Parole in cammino con Alessandro Gogna

In cammino con Alessandro Gogna
V
iaggio nella storia dell’alpinismo e nella vita in montagna
Sabato 13 settembre 2014 – ore 14.00

Alessandro Gogna
Alessandro Gogna

Un’occasione unica, da non perdere!
Non capita tutti i giorni di camminare insieme ad uno dei protagonisti dell’alpinismo italiano, che ha vissuto e documentato nella sua evoluzione, dalla apertura di grandi vie classiche, all’arrampicata vissuta come forma di movimento fine a se stesso, fino all’impegno in prima persona nella difesa dell’ambiente.
In un contesto informale offerto da una escursione nella Valle di Sant’Agapito potremmo chiacchierare con Alessandro Gogna dei tanti temi che oggi interessano la montagna (dalle vette più celebri a quelle più marginali), per riflettere sul modo con cui si pratica l’escursionismo e l’alpinismo, sul valore dei luoghi selvaggi, sulla montagna utile alle nuove generazioni di montanari, sulla sua attività editoriale e anche per un ricordo delle sue ascensioni nelle Dolomiti a noi più vicine (Pale di San Martino, Monti del Sole, Pale di San Lucano, Civetta).
Il punto massimo dell’escursione sarà casera Pra Montagna (1017 m) che raggiungeremo dopo un’ora di cammino. Qui la vista potrà spaziare verso la dolce Val Belluna e a nord sulle severe cime del Tre Pietre. Prima di scendere a valle assaggeremo dei prodotti tipici locali e berremo un bicchiere di the.

Programma
Orario: 14.00 (presentarsi 10 minuti prima della partenza), rientro per le 17.00
Partenza: piazza Mercato a Cesio Maggiore
Percorso: Cesio Maggiore, Val de Sant’Agapito, Pra Montagna
Dislivello: 500 m
Equipaggiamento: vestiario adatto ad una breve escursione
Iscrizione: obbligatoria, attività gratuita (ISCRIVITI QUI)
Informazioni: Teddy 346 720.9459

Alessandro Gogna
Nato a Genova il 29 luglio 1946, vive e lavora a Milano. Opinion maker sulla problematica turistico-ambientale delle Alpi, storico dell’alpinismo, guida alpina e alpinista di fama internazionale, ha al suo attivo almeno duecentocinquanta prime ascensioni nelle Alpi e Appennini, tra cui: Scarason, parete nord-est (1967), Naso di Z’mutt al Cervino (1969), Marmolada di Rocca, parete sud (1970), quattro grandi vie alle Pale di San Lucano (1970-74), via diretta alla Cima di Terranova (1971), parete sud delle Grandes Jorasses (1972), parete nord-est dell’Aiguille de Leschaux (1972), Brenta Alta spigolo nord-est (1972), Liss dal Pesgunfi in Val Masino (1984). Ha salito in prima invernale la via Cassin alla parete nord-est del Pizzo Badile (1967-1968) e in prima solitaria lo sperone Cassin alla Punta Walker delle Grandes Jorasses (1968) e la via dei Francesi alla parete nord-est della Punta Gnifetti (1969). Ha partecipato a storici tentativi in Himalaya (Annapurna, 1973 e Lhotse, 1975). Nel 1979 ha fatto parte della vittoriosa spedizione al K2 per lo Sperone Abruzzi (4a ascensione del K2).
Fondatore, attuale garante, e segretario dal 1988 al 1991 di Mountain Wilderness.
Da protagonista e divulgatore dell’alpinismo ha pubblicato 50 libri, tra cui: Grandes Jorasses Sperone Walker (Tamari, 1969), Un alpinismo di ricerca (Dall’Oglio, 1975), K2 (De Agostini, 1980), Cento nuovi mattini (Zanichelli, 1981), La parete (Zanichelli, 1981), 100 pareti di ghiaccio nelle Alpi (con Erich Vanis, Zanichelli, 1981), Mezzogiorno di pietra (Zanichelli, 1982), Rock Story (Melograno, 1983), Sentieri Verticali (Zanichelli, 1987), la serie di otto volumi illustrati I grandi spazi delle Alpi (con altri autori, Priuli Verlucca, 1995-2003), Mesolcina – Spluga (con A. Recalcati, Guida Monti CAI-TCI, 1999), Le Sette Cime (Fabbri, 2006), Dolomiti e calcari di Nord-est (CDA&Vivalda, 2007), La verità obliqua di Severino Casara (con Italo Zandonella Callegher, Priuli&Verlucca, 2009), Insieme in vetta (con Alessandra Raggio, Mondadori, 2013). Ha vinto il Premio “Pelmo d’Oro” per la carriera alpinistica nel 2007.


Fin dalla prima edizione del Cammina con i Gufi, “Parole in cammino” sono state la spina dorsale di un evento che esibisce la narrazione orale, con storie di montagna in chiave fantastica o mitica, da parte di interpreti o direttamente dagli abitanti del luogo. Non possiamo dimenticare Alma Dall’Osto con i suoi racconti in dialetto che aveva appreso, nei contenuti e nelle forme gestuali, da suo padre. Oppure i laboratori di narrazione orale condotti da Andrea Dassie, con la Valle di Sant’Agapito sempre sullo sfondo. Anche quest’anno, ne siamo certi, “Parole in cammino” sarà una bella esperienza.


Nei luoghi di “Parole in cammino”:

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