PAESI ALTI

13 SETT. | MARTEDì | ore 20,30
CAN, SEDE ASS. CAN E CULOGNE

Incontro con Antonio G. Bortoluzzi, autore di Paesi Alti (Ed. Biblioteca dell’Immagine, 2015), finalista al Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo 2016 e terzo classificato al Premio Leggimontgna del CAI 2015. Bortoluzzi è inoltre stato due volte finalista, con opere precedenti, al Premio Italo Calvino di Torino.
(ingresso libero)
Evento in collaborazione con “Associazione Can-Culogne”  logo ass. Can-Culogne_01


ANTONIO BORTOLUZZI_01Antonio Bortoluzzi è nato in Valturcana (Alpago, Belluno) nel 1965 dove vive con la famiglia. Ha pubblicato nel 2015 il romanzo Paesi alti (Ed. Biblioteca dell’Immagine) terzo classificato alla tredicesima edizione del premio letterario del CAI Leggimontagna. Nel 2013 ha pubblicato il romanzo Vita e morte della montagna, preceduto nel 2010 dal romanzo per racconti Cronache dalla valle (Ed. Biblioteca dell’Immagine). Finalista e quindi segnalato dalla giuria del PREMIO ITALO CALVINO nelle edizioni XXI e XXIII è membro accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). Paesi alti è inoltre finalista del “Premio della montagna” a Cortina d’Ampezzo 2016.

Paesi alti, scomparsi e ritrovati. Nel 1955 il borgo montano chiamato le Rive non aveva nemmeno la tabella con il nome. Lì viveva il giovane Tonìn con sua madre, dopo che il padre muratore era emigrato in Svizzera. Da febbraio a novembre, in attesa del ritorno del padre, Tonìn lavorò nei prati e con le bestie, immerso nel fluire delle stagioni. Furono mesi di neve e poi di sole, di erbe e fioriture, di fatica e raccolti, dentro i colori e le voci di un mondo dominato dalla natura. Mesi e mesi di vita, dove imparò a fare a pugni, s’innamorò, odiò, tentò di difendersi e continuò a sognare. Vicino a lui una madre austera, portatrice di fatiche, di segreti e di un compito. Attorno a loro una comunità antica e viva, testimone inconsapevole di un modo di vivere che sarebbe scomparso in pochi decenni. “Paesi alti”, un romanzo dove un ragazzino, una madre e la loro comunità di montagna diventano un vero compendio del mondo.
In questo nuovo romanzo, Antonio Bortoluzzi continua a descrivere un microcosmo che conosce per essere quello delle sue origini, concentrandosi, più che sulla Storia di quelle terre, sul mondo degli uomini. E lo fa con una sensibilità che conferma le sue grandi doti narrative e una grande capacità di lettura delle storie.

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