Le CATTEDRE AMBULANTI di Cammina con i Gufi

Escursioni collettive ambulanti “sbriciolando” le conoscenze

Dalla metà dell’800 fino al 1930 le “cattedre ambulanti” furono in Italia il più importante mezzo di istruzione agraria rivolta agli agricoltori, grazie all’apporto di tecnici agrari e di docenti universitari. Il loro compito fu decisivo per promuovere il progresso in agricoltura, la meccanizzazione e la diffusione delle nuove pratiche agronomiche. A reggere le cattedre ambulanti, che erano presenti in tutte le regioni, c’era un direttore e due assistenti che organizzavano con continuità incontri, conferenze, visite aziendali, “sbriciolando” le conoscenze, parlando in dialetto, frequentando i mercati, promuovendo una divulgazione con strumenti nuovi e semplici, opuscoli di poche pagine distribuiti gratuitamente.
Da questo virtuoso esempio d’insegnamento ambulante il gruppo Cammina con i Gufi ha preso spunto per promuovere un ciclo di escursioni collettive in compagnia di specialisti in scienze della vita e sociali con i quali camminare e dialogare senza barriere formali.

Le prime due cattedre in programma per l’autunno sono:


1. CATTEDRA AMBULANTE DELLA SALUTE
Domenica 15 ottobre, ore 9.00 / Valle di Sant’Agapito-Campel

La Cattedra ambulante della Salute ha come fine di sensibilizzare i partecipanti al rispetto e alla tutela della salute attraverso il contatto con la natura, con i consigli di medici specialisti. La prima cattedra è dedicata al tema “cuore e benessere”. Durante il cammino sarà possibile dialogare con i medici di prevenzione, diagnosi e trattamento di disturbi cardiologici, sono previste soste divulgative e al termine dell’escursione ci sarà una merenda della salute a base di prodotti locali.

Programma
>In cammino con: dott. Christian Piergentili medico cardiologo, dott.ssa Flavia Campigotto coordinatrice del progetto per le scuole “Corro lontano perché mangio sano” e le Guide del Gufi
>Itinerario: Cesio Maggiore, Pra Montagna, Campel, Marianne, Cesio Maggiore
>Durata (A/R) e dislivello: 4 ore, 550 m
>Difficoltà: facile, in gran parte su strade forestali
>Equipaggiamento: adatto a brevi escursioni (scarponcini, felpa o giacca a vento leggera e zainetto)
>Partenza: ore 9.00 da piazza Mercato a Cesio Maggiore (presentarsi 15 minuti prima della partenza, mappa)


2. CATTEDRA AMBULANTE DELL’INTEGRAZIONE
Sabato 21 ottobre, ore 14.30 / Pullir (Cesio Maggiore)

Le ex colonìe dell’Ospedale di Feltre per decenni hanno caratterizzato il paesaggio urbano, agricolo e la vita sociale della comunità di Pullir. Quasi tutte erano proprietà del Nob. Napoleone Guillermi che, alla sua morte (1899), lasciò in eredità all’Ospedale di Feltre. Le colonìe divennero per l’ospedale una fonte primaria di approvvigionamento dove gli ammalati neuropsichiatrici di Feltre, e dal 1955 quelli del padiglione di Pullir, vi lavoravano sperimentando l’esperienza ergoterapica, cioè del lavoro come mezzo terapeutico e riabilitativo. La Cattedra ambulante dell’Integrazione si propone di far conoscere il sistema delle colonìe a Pullir (dove e quante erano, chi le abitava, come si sono trasformate nel tempo) e il rapporto, passato e presente, tra il luogo (inteso come territorio e persone) e le strutture psichiatriche. Non mancherà l’occasione per chiedere all’ULSS 1 Dolomiti di non smembrare il patrimonio immobiliare nel terriero di Pullir, ma di cercare soluzioni per riconsegnarlo all’ergoterapia di oggi e di ripensare a Pullir come a un laboratorio di idee e progetti, aperti anche al contributo di cooperative e associazioni.

Programma
>In cammino con: dott. Vito Gallio, ex direttore dipartimento per le dipendenze (SERD) e gli abitanti di Pullir
>Itinerario
: abitato di Pullir
>Durata (A/R) e dislivello: 3 ore / 100 m
Difficoltà: facile, in gran lungo le strade rurali del paese
>Equipaggiamento: adatto a brevi escursioni (scarponcini, felpa o giacca a vento leggera e zainetto)
>Partenza: ore 14.30 dinanzi la chiesa di San Lorenzo a Pullir (presentarsi 15 minuti prima della partenza, mappa)


Info generali

Prenotazione obbligatoria: inviare una email, entro la giornata precedente all’escursione, a camminagufi@gmail.com indicando la cattedra scelta e il numero di partecipanti, oppure telefonare al 329 355.6169 (Licia).
Offerta libera: l’incasso sarà devoluto per la manutenzione dei sentieri della Valle di Sant’Agapito.
Al termine dell’escursione ci sarà una merenda a base di prodotti locali. Ad ogni partecipante verrà consegnata la Mappa di Comunità realizzata per l’occasione.


In collaborazione con: l’ULSS 1 Dolomiti, l’Associazione feltrina amici del cuore, Comitato Pullir, Comitato Sant’Agapito e il Comune di Cesiomaggiore.

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L’alba dei Gufi al rifugio Le Ere

Avevamo detto: “Dai proviamo a vedere in quanti saremo lì all’alba”. Un appuntamento immaginato per pochi, ma alla fine ci siamo trovati in tanti, tantissimi.
Domenica, un centinaio di camminatori che non disdegnano le levatacce (solo quando ne vale la pena) hanno accolto la nostra proposta di salire all’alba al rifugio Le Ere per assistere al sorgere del sole. Sdraiati sul prato, bagnato da perle di rugiada, abbiamo visto il sole, poco a poco, saliere e incendiare di colori il Pizzocco, il Tre Piere, le Ere, la val Belluna. Cullati da dolci melodie dei Calendara l’alba è parsa ancora più bella e magica, un dono di queste montagne, un privilegio per chi le abita. E poi il momento dell’attesa colazione al rifugio con Geky e Gabriella, mentre il sole andava ad accarezzare le valli più scure e lontane. Infine, la prova estrema, il saluto al sole con lo yoga, accompagnati dai gesti eleganti e armoniosi di Milena. E sopra al rifugio, nel cielo azzurro di settembre, un corvo imperiale a tracciare rotte a noi Gufi sconosciute. Cra, cra, cra…, leggi il programma.

Se hai partecipato all’Alba dei Gufi, lascia qui sotto un tuo commento. Grazie.

Soranzen e Montagne nel Cammina con i Gufi 2016

Incontro fra la Proloco Soranzen e il gruppo del Cammina con i Gufi
Incontro fra la Proloco Soranzen e il gruppo del Cammina con i Gufi

La 12a edizione del Cammina con i Gufi, in programma dal 9 al 18 settembre 2016, si presenta ricca di novità. Per la prima volta le escursioni notturne lasceranno l’abitato di Cesiomaggiore e la Valle di Sant’Agapito, per spostarsi nella frazione di Soranzen, dalla quale i partecipanti raggiungeranno il caratteristico abitato rurale di Montagne, visibile su un poggio all’imbocco della Val Canzoi. L’altra novità riguarda le attività diurne che si svolgeranno in due fine settimana in collaborazione con i diversi comitati frazionali e quindi saranno diffuse sul territorio comunale.

Da undici anni a Cesiomaggiore, uno dei Comuni del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, un gruppo di amici organizza due serate di escursioni notturne capaci di attirare ogni anno oltre un migliaio di persone. L’organizzazione, ormai rodata nel tempo, propone ogni anno un percorso diverso. I partecipanti divisi in gruppi sono accompagnati da guide esperte lungo sentieri e mulattiere, attraverso boschi, valli, prati, torrenti e abitazioni rurali. Oltre a vedere o percepire la presenza degli animali notturni la peculiarità di queste escursioni sono gli “incontri”. Incontri con gli abitanti del luogo, dai quali ascoltare le storie della loro vita e conoscere le tradizioni montanare e contadine, incontri con musicisti e artisti capaci di esaltare con le loro performance la magia del cammino nella notte.

Da alcuni anni, oltre alle camminate notturne (in programma il venerdì e il sabato sera), si sono aggiunte diverse attività diurne, concepite sempre come esperienza di cammino collettivo, come: il trek con gli asini, le escursioni letterarie e musicali, le escursioni “senza barriere” (pensate in particolare per le persone che si muovono su carrozzina), le escursioni di nordic walking, i trek fotografici e anche camminate di meditazione.

L’edizione 2016 del Cammina con i Gufi sarà organizzata in collaborazione con la Pro Loco Soranzen che, nel desiderio della sua presidente Erica Zanella “vorrebbe coinvolgere l’intero paese”. In un recente incontro i rispettivi gruppi hanno tracciato le linee organizzative di un evento che si prospetta ancora una volta ricco di tanti spunti d’interesse naturale e culturale, con un percorso in grado di offrire una totale immersione nella natura e nel magico paesaggio della notte.

Quando è nato il Cammina con i Gufi le escursioni notturne per molti erano una novità (diversamente da oggi che sono abbastanza comuni, recentemente anche il CAI Feltre le ha in calendario). Tuttavia l’intuizione del Cammina con i Gufi di creare qualcosa di alternativo e singolare sembra resiste nel tempo. La bizzarra idea, quasi un paradosso, di uscire di notte a camminare per conoscere i luoghi della montagna marginale (quando si vede poco di ciò che ci sta attorno ma tutti i nostri sensi sono maggiormente sensibili) è stata una intuizione azzeccata. Ulteriore motivo del successo dell’evento è di aver colto il desiderio di molti di camminare insieme, per condividere esperienze, per conoscere luoghi e persone e non solo per il proprio benessere fisico. Senza dimenticare l’incontro con i luoghi della vita: nei cortili, dentro le abitazioni, le stalle, i fienili, accolti dagli abitanti che aprono le loro dimore con semplicità e disponibilità, felici di condividere le storie della loro vita.

I gufi iniziano a cantare di giorno

Assiolo (ph. Ivan Mazzon)
Assiolo (ph. Ivan Mazzon)
In un mondo che cambia anche i gufi cambiano abitudini. Recenti studi sembrano dimostrare che alcune specie abbiano la predisposizione a cantare anche alla luce del sole, ad esempio l’assiolo. Noi del Cammina con i Gufi in qualche modo già lo sapevamo, infatti sono diversi anni che che abbiamo nel programma anche escursioni diurne. Ma nel concreto vediamo cosa hanno appurato queste ricerche.

Da sempre associamo il canto dei gufi all’oscurità della notte, ma la mia esperienza di gufologo e persino alcune ultime ricerche sembrano dimostrare che alcune specie abbiano la predisposizione a cantare anche alla luce del sole. È il caso dell’assiolo.
Con l’arrivo della primavera, questo piccolo gufetto migratore fa ritorno in Italia anche perché adora le temperature miti estive del Belpaese. La specie sta mostrando segni di ripresa su popolazioni che sino a quindici anni fa erano date in forte declino.

La nostra abitudine a etichettare gli animali con degli stereotipi ci porta a pensare che gufi e civette siano i predatori notturni per eccellenza, ma la loro attività è meno legata all’oscurità di quanto crediamo.
Il canto, che è lo strumento di comunicazione più efficace di questi predatori alati, è infatti utilizzato anche di giorno, come dimostra uno studio, molto interessante, fresco di pubblicazione.
Uno degli autori è l’amico Heimo Mikkola, autore di un libro che ha fatto scuola per un numero incredibile di ornitologi e che oggi, con la figlia Anita, ha portato a termine uno studio in Ungheria sulle vocalizzazioni dell’assiolo.
Questa specie è tra più vocifere e ha un canto particolarissimo. A lui persino Pasolini e Pascoli dedicarono delle liriche, tanto che oggi possiamo definirlo il gufo poeticamente più affermato!
Nonostante ciò, l’assiolo è una delle specie meno studiate nel campo della bioacustica.

La ricerca condotta dai Mikkola mostra un’incredibile persistenza dell’assiolo nel cantare in diverse fasce orarie della giornata, con picchi tra le 11 e le 13 e nel pomeriggio tra le 15 e le 17. Al contrario, nelle prime ore del mattino e prima del tramonto si registra una sosta temporanea prima di riprendere i normali concerti notturni.

Mikkola si sta dedicando allo studio delle vocalizzazioni diurne da qualche anno e insieme a Jeff Martin aveva già documentato l’inclinazione degli allocchi ad accentuare il canto diurno con picchi nel cuore del giorno e in pieno sole, tra le 11 e le 14, per poi avere un sostanziale decremento.

Anch’io ho potuto constatare la cosa nel Parco del castello di Grazzano Visconti, dove stiamo conducendo studi sugli assioli. I nostri record sono concentrati nel periodo post riproduttivo e in fasce orarie comprese tra le 15 e le 18, quando abbiamo tra l’altro numerose visite con il pubblico che assistono al curioso fenomeno.

Mikkola non arriva a conclusioni certe perché le indagini sono ancora numericamente insufficienti, anche se si ipotizza che le alte temperature possano avere un ruolo rilevante. Tuttavia, si apre indubbiamente un nuovo canale di studio per coloro che amano i rapaci della notte.
In un mondo che cambia, che assiste al riscaldamento del globo terrestre, all’inquinamento luminoso inducendo gli uccelli diurni a cantare in piena notte, resta da verificare e spiegare cosa stia accadendo ai nostri adorati gufi. (fonte: www.rivistanatura.com)

Chiusa l’11 ed. del Cammina con i Gufi. Lascia il tuo commento.

OLYMPUS DIGITAL CAMERASi è conclusa l’11 a edizione del Cammina con i Gufi che, per la prima volta, ha lasciato la valle di Sant’Agapito per seguire un nuovo percorso e raggiungere il paese di Marsiai.
Se hai partecipato alle escursioni notturne del Cammina con  i Gufi o alle attività diurne, ci piacerebbe conoscere le tue impressioni e i tuoi pensieri (organizzazione, guide, incontri, ecc.). Scrivi qui sotto il tuo commento.
Grazie.

Il Cammina con i Gufi arriva a Ballarò su RAI3

Alessandro Poggi intervista Lucio Pollet, "catturato" durante l'allestimento della mostra
Alessandro Poggi intervista Lucio Pollet, “catturato” durante l’allestimento della mostra

Alessandro Poggi, inviato di Ballarò che cura le copertine sulla situazione politica italiana, sabato sera è arrivato a Cesio Maggiore per assistere alla prima serata della 11a edizione del Cammina con i Gufi che si è aperto con il Gufestival.

Il giornalista ha potuto assistere all’esibizione delle giovani band musicali del Gufestival, vedere l’allestimento della mostra dedicata ai rapaci notturni e partecipare alle prove delle escursioni notturne.
Interviste e immagini del blitz di Alessandro Poggi al Cammina con i Gufi saranno trasmesse nella prima parte della puntata di Ballarò che andrà in onda martedì 8 settembre su RAI3 a partire dalle ore 21.05.

Alessandro Poggi intervista Lucio Pollet, "catturato" durante l'allestimento della mostra
Alessandro Poggi intervista Lucio Pollet, “catturato” durante l’allestimento della mostra
Alessandro Poggi intervista Guerrino Sanvido
Alessandro Poggi intervista Guerrino Sanvido
Alessandro Poggi intervista le donne di Pullir
Alessandro Poggi intervista le donne di Pullir