♦ la tua guida

le guide dei gufi 2016_01Durante l’escursione notturna sarai accompagnato da una guida esperta dei luoghi che percorrerai. Ad ogni gruppo è associato un rapace notturno, un gufo o una civetta, che vive nella valle di Sant’Agapito o nel Comune di Cesiomaggiore. Conosciamo meglio i rapaci che ti guideranno nel cammino.


Civetta capogrosso (Aegolius funereus)
Civetta capogrosso (Aegolius funereus)

ELEONORA / Civetta capogrosso (Aegolius funereus)
La civetta capogrosso è diffusa sull’arco alpino, in diverse aree dell’Europa centrale e in tutta la fascia boreale dell’Eurasia. La civetta capogrosso è lo Strigiforme più comune nelle nostre foreste di conifere, dai 1000 ai 2000 m.; talora si rinviene anche a quote basse (500-600), in boschi misti con faggio o pioppo tremolo. Questa specie presenta abitudini quasi esclusivamente notturne, è molto più facile a sentirsi che a vedersi e si nutre quasi esclusivamente di micromammiferi. Per la nidificazione vengono quasi sempre utilizzate le cavità scavate negli alberi dal picchio nero.

Eleonora: Sono un’insegnante a abito a Cesio;  adoro il mio lavoro e soprattutto  del mio lavoro amo il modo in cui i bambini, in ogni momento, mi insegnano a guardare il mondo che ci circonda, sempre con occhi curiosi e attenti e con la capacità di sorprendersi ancora per ogni piccola, grande scoperta.  Con questo sguardo cerco anch’io di osservare il territorio attorno a noi e che riempie occhi e cuore di ogni bellezza.  Quando non sono a scuola  amo perdermi fra antichi dipinti, edifici  e documenti, alla ricerca di “tracce” utili per ricostruire la storia e l’arte del nostro passato, per conoscerlo e raccontarlo, facendolo così  rivivere di nuovo. Sono guida dall’edizione n.8 del Cammina con i Gufi.


Allocco (Strix aluco)
Allocco (Strix aluco)

IVANA / Allocco femmina (Strix aluco)
L’allocco è diffuso in tutta Europa ad eccezione dell’estremo nord della Scandinavia e del Irlanda e presenta due diverse fasi nella colorazione, una bruna e una grigia. Vive prevalentemente in boschi di latifoglie, dove vengono utilizzate cavità negli alberi, o in alternativa vecchi edifici o pareti rocciose per deporre le uova. L’allocco è una specie fortemente aggressiva, difende il territorio sia nei confronti di conspecifici che di altre specie di rapaci notturni e di conseguenza è molto facile udirne il canto territoriale quasi nell’ intero arco dell’anno, con massima frequenza nel tardo inverno. In Alto Adige l’allocco è ben diffuso lungo i principali assi vallivi, dove predilige soprattutto i vecchi castagneti.

Ivana: dimoro nei dintorni di Cesiomaggiore, su un colle solitario con ottima vista sulla vallata Feltrina, amo il territorio dove vivo e dove ho voluto crescere i miei 2 pulcini… e sembra che l’abbia fatto bene visto che il più giovane ha raggiunto il metro e novanta. Oltre a procacciare di che vivere e a difendere il mio territorio e il mio nido dagli intrusi indesiderati, mi piace viaggiare, leggere,  amo il buon cinema, la buona compagnia e le nostre montagne. Sono guida dall’edizione n.7 del Cammina con i Gufi.


Civetta nana (Glaucidium passerinum)SILVANA / Civetta nana (Glaucidium passerinum)
La civetta nana è il più piccolo Strigiforme europeo ed è diffusa in tutta la fascia boreale dell’Eurasia e sull’arco alpino. La civetta nana frequenta prevalentemente le foreste di conifere del piano subalpino ed è diffusa in tutto il territorio provinciale, anche se non raggiunge di regola elevate densità. È attiva soprattutto nelle ore crepuscolari e talora anche di giorno; essa infatti è tra gli Strigiformi la meno adattata alla vita notturna. Questa specie è molto canora nei mesi di aprile e maggio ed è molto aggressiva nella difesa del territorio nei confronti di conspecifici. Le uova in numero da 3 a 10 (in media 5) vengono deposte in vecchi nidi di picchio rosso maggiore, tridattilo o cenerino e vengono covate per circa un mese. La civetta nana si nutre prevalentemente di micromammiferi nel periodo estivo e di piccoli uccelli in quello invernale.

Silvana: abito a Pullir, ho frequentato corsi di animatore culturale promossi dall’Associazione “Il fondaco per Feltre” e dal CTG di Belluno. Sono appassionata di storia e cultura locale, amo l’arte in  tutte le sue sfaccettature. Sono la più saggia delle guide (se non altro per l’età). Sono un fuscello in balìa del vento, della vita: fede, arte, cultura.
Sento che inizia un corso di lettura e subito mi ci butto e tento.
Però non mollo altre cose per questo così ai turisti racconto la storia di una Feltre risorta con gloria ma con gli amici di Cesio resto. Però mi piace anche il ricamo, il lavoro a maglia, il mio giardino, soffermarmi sui fiori che più amo sognare e fantasticare un pochino. Conclusione: sono un’artista eclettica? Su questo propriamente sono scettica.
Sono guida dall’edizione n.1 del Cammina con i Gufi.


Gufo reale (Bubo bubo)
Gufo reale (Bubo bubo)

ENZO / Gufo reale (Bubo bubo)
Il gufo reale è diffuso in tutta Europa ad eccezione delle aree pianeggianti dell’Europa settentrionale e delle Isole Britanniche. È il più grande rapace notturno europeo, caratterizzato da colorazione bruna con macchie e strie nere, da grandi occhi arancioni e da vistosi ciuffi auricolari. La voce è un „bu-hoo“ molto profondo udibile verso il tramonto. Il gufo reale nelle Alpi Feltrine può colonizzare qualsiasi ambiente, dal fondovalle al limite del bosco, purché in esso siano contemporaneamente presenti pareti rocciose per la nidificazione, aree aperte per la caccia e buona disponibilità di prede. Può catturare animali dalle dimensioni di un coleottero a quelle di una giovane volpe.

Enzo: abito a Feltre, appassionato di montagna e sua tutela, di storia e tradizioni locali, inoltre, non disdegno la buona tavola. Socio CAI, abito a Feltre. Mi piace stare in compagnia e osservare e far osservare le meraviglie della natura e dei luoghi magici di Cesiomaggiore. Sono guida dall’edizione n.7 del Cammina con i Gufi.


Assiolo (Otus scops)
Assiolo (Otus scops)

PATRIZIA / Assiolo femmina (Otus scops)
L’assiolo è specie a diffusione circummediterranea e manca quindi nel centro e nord Europa. La colorazione prevede due distinte fasi, una grigia e una bruna, entrambe screziate; presenza inoltre di vistosi ciuffi auricolari e di grandi occhi gialli. L’assiolo è l’unico Strigiforme, che nella cattiva stagione migra in quartieri di svernamento africani. È legato ad aree aperte o poco boscate, a clima caldo-secco, dove caccia prevalentemente insetti. Per nidificare vengono utilizzate cavità all’interno di vecchi alberi, o talora anche cassette nido.

guida patrizia_01Patrizia: vivo con la mia famiglia a Culogne, una frazione di Cesio Maggiore sconosciuta ai più, talvolta anche a chi abita a pochi chilometri di distanza. Il bosco è alle porte di casa ed appena ho un attimo di tempo mi piace immergermi in esso, in tutte le stagioni, anche con la neve; come il rapace che mi rappresenta vorrei però migrare, quando arriva il freddo, in luoghi in cui il clima è più mite! Nel mio lavoro non manco mai di inserire nel programma scolastico attività mirate alla conoscenza del territorio in cui viviamo, sia per quanto riguarda l’aspetto naturalistico che quello antropico, cercando di sviluppare nei miei alunni la capacità di “vedere” e non solo di guardare. Sono guida dall’edizione n. 10 del Cammina con i Gufi.


Gufo comune (Asio otus)
Gufo comune (Asio otus)

TEDDY / Gufo comune maschio (Asio otus)
Il gufo comune è diffuso in quasi tutta l’Eurasia. Caratteristici di questa specie sono gli ampi dischi facciali e i lunghi ciuffi auricolari. Il gufo comune è diffuso in boschi sia di latifoglie che di conifere, intervallati da aree aperte e utilizza vecchi nidi di corvidi o di altri rapaci per nidificare. Normalmente vengono deposte da 3 a 6 uova, ad intervalli di un paio di giorni l’uno dall’ altro. Poiché la femmina inizia la cova già dopo aver deposto il primo uovo, si possono rinvenire nidi contenenti giovani a differenti stadi di sviluppo. Questo Strigiforme si nutre quasi esclusivamente di micro mammiferi e il successo riproduttivo può quindi essere influenzato dalla loro maggiore o minore disponibilità. Nel periodo invernale diversi individui possono formare grossi dormitori comuni.

Teddy: abito a Cesio con mia moglie Grazia e mio figlio Federico,  amo la montagna e la storia di chi l’ha esplorata e abitata, il regno vegetale e animale che l’anima. Mi piace camminare, scalare, pedalare e sciare. Scrivo di montagna e alpinismo, sulla carta e sul web. Nel 2005 mi sono inventato il Cammina con i Gufi e insieme a tanti amici lo abbiamo condotto fino a questa edizione. A loro va la mia gratitudine. Sono guida dall’edizione n.1 del Cammina con i Gufi.


Gufo comune (Asio otus)MARTINA / Gufo comune femmina (Asio otus)
Il gufo comune è diffuso in quasi tutta l’Eurasia. Caratteristici di questa specie sono gli ampi dischi facciali e i lunghi ciuffi auricolari. Il gufo comune è diffuso in boschi sia di latifoglie che di conifere, intervallati da aree aperte e utilizza vecchi nidi di corvidi o di altri rapaci per nidificare. Normalmente vengono deposte da 3 a 6 uova, ad intervalli di un paio di giorni l’uno dall’ altro. Poiché la femmina inizia la cova già dopo aver deposto il primo uovo, si possono rinvenire nidi contenenti giovani a differenti stadi di sviluppo. Questo Strigiforme si nutre quasi esclusivamente di micro mammiferi e il successo riproduttivo può quindi essere influenzato dalla loro maggiore o minore disponibilità. Nel periodo invernale diversi individui possono formare grossi dormitori comuni.

guida martina_01

Martina: vivo a Pullir, un paese del basso cesiolino con tanto sole e pianura. Quando non sono in ufficio (lavoro in contatto col resto del mondo), amo cucinare, cantare, la buona compagnia e fare lunghe passeggiate nel verde. La mia passione per le lingue del Centro-Est Europa mi ha portato a migrare per studio, ad apprezzare ancora di più i nostri paesi, la loro storia, cultura e dialetto. Faccio parte del Comitato di Pullir, un’associazione impegnata a rievocare i mestieri e i giochi di un tempo del Feltrino rurale, per conservarne la memoria. Sono guida dall’edizione n.9 del Cammina con i Gufi.


Assiolo maschio (Otus scops) – (guida riserva)
L’assiolo è specie a diffusione circummediterranea e manca quindi nel centro e nord Europa. La colorazione prevede due distinte fasi, una grigia e una bruna, entrambe screziate; presenza inoltre di vistosi ciuffi auricolari e di grandi occhi gialli. L’assiolo è l’unico Strigiforme, che nella cattiva stagione migra in quartieri di svernamento africani. È legato ad aree aperte o poco boscate, a clima caldo-secco, dove caccia prevalentemente insetti. Per nidificare vengono utilizzate cavità all’interno di vecchi alberi, o talora anche cassette nido.

Sergio: abito a Cesio Maggiore, sono un appassionato frequentatore della montagna e delle bellezze che in essa si possono trovare. Per questo spirito porto con me la mia famiglia in facili e piacevoli escursioni con un occhio di riguardo alla sicurezza. La montagna va percorsa ma va anche e soprattutto rispettata, capendo così i naturali limiti che ognuno di noi presenta. Mi occupo di volontariato coordinando il Comitato frazionale San Leonardo di Cesiominore, visitabile anche attraverso il sito www.comitatocesiominore.it e sono il responsabile di zona per la Protezione Civile A.n.a. nel comune in cui risiedo. Sono guida dall’edizione n.6 del Cammina con i Gufi.


Testi e foto dei rapaci notturni tratti dal depliant “I predatori della notte: Gufi e Civette” edito da Ripartizione Natura e Paesaggio – Regione Alto Adige

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