Venerdì 16 camminata annullata. Sabato 17 è confermata.

meteo_01Carissimi amici e amiche dei Gufi,
siamo costretti ad annullare la camminata di questa sera (venerdì 16 settembre), le previsioni meteo non ci consentono di azzardare un tentativo. Ci dispiace tantissimo.
Per non disperderci ognuno nelle proprie case vi invitiamo a ripiegare sulle attività diurne di sabato e domenica mattina,  per le quali ci sono ancora posti liberi https://camminagufi.wordpress.com/iscrizioni/diurne/.

Tutte le attività di sabato e domenica al momento sono confermate.

Una caro saluto,
staff Cammina con i Gufi

L’alba dei Gufi al rifugio Le Ere

Avevamo detto: “Dai proviamo a vedere in quanti saremo lì all’alba”. Un appuntamento immaginato per pochi, ma alla fine ci siamo trovati in tanti, tantissimi.
Domenica, un centinaio di camminatori che non disdegnano le levatacce (solo quando ne vale la pena) hanno accolto la nostra proposta di salire all’alba al rifugio Le Ere per assistere al sorgere del sole. Sdraiati sul prato, bagnato da perle di rugiada, abbiamo visto il sole, poco a poco, saliere e incendiare di colori il Pizzocco, il Tre Piere, le Ere, la val Belluna. Cullati da dolci melodie dei Calendara l’alba è parsa ancora più bella e magica, un dono di queste montagne, un privilegio per chi le abita. E poi il momento dell’attesa colazione al rifugio con Geky e Gabriella, mentre il sole andava ad accarezzare le valli più scure e lontane. Infine, la prova estrema, il saluto al sole con lo yoga, accompagnati dai gesti eleganti e armoniosi di Milena. E sopra al rifugio, nel cielo azzurro di settembre, un corvo imperiale a tracciare rotte a noi Gufi sconosciute. Cra, cra, cra…, leggi il programma.

Se hai partecipato all’Alba dei Gufi, lascia qui sotto un tuo commento. Grazie.

La montagna di mezzo rivive nel Cammina con i Gufi

La “montagna di mezzo” non è solo una mediazione altimetrica al margine di terre in abbandono. E’ un luogo dove si può ritornare a vivere. Ogni edizione del Cammina con i Gufi propone un percorso diverso nella “montagna di mezzo”, sentieri che vanno sistemati e riportati alla loro antica funzione. Ci vuole quindi amore e sudore. Grazie a Damiano, Marco, Vito, Renato, Peter e Riccardo. E chi si vuole unire al gruppo di lavoro scriva a camminagufi@gmail.com

Cammina con i Gufi 2016, sempre più coinvolgente

copertina depliant gufi 2016_02

Dal 9 al 18 settembre 2016
8 giorni di attività con 12 eventi: escursioni, laboratori, incontri culturali e musicali, di notte e di giorno. Un’edizione da non perdere.

L’edizione 2016 del Cammina con i Gufi si presenta ricca di novità. Per la prima volta le escursioni notturne lasceranno il paese di Cesiomaggiore per spostarsi nella frazione di Soranzen, dalla quale i partecipanti raggiungeranno il caratteristico abitato rurale di Montagne, visibile su un poggio all’imbocco della Val Canzoi.
L’altra novità riguarda le attività diurne, con nuove e originali proposte di escursioni/laboratori, che si svolgeranno in due fine settimana e saranno diffuse sul territorio comunale (e non solo) in collaborazione con i diversi comitati frazionali.
Infine, per chi arriva da lontano e desidera partecipare alle diverse attività in programma, le strutture turistiche (b&b, agriturismi e ristoranti) del Comune di Cesiomaggiore, hanno creato un’offerta speciale per un piacevole e conveniente soggiorno degli “amici dei gufi”.
Benvenuti alla 12a edizione del Cammina con i Gufi e buon cammino.
Leggi il programma.

— Staff Cammina con i Gufi

Soranzen e Montagne nel Cammina con i Gufi 2016

Incontro fra la Proloco Soranzen e il gruppo del Cammina con i Gufi
Incontro fra la Proloco Soranzen e il gruppo del Cammina con i Gufi

La 12a edizione del Cammina con i Gufi, in programma dal 9 al 18 settembre 2016, si presenta ricca di novità. Per la prima volta le escursioni notturne lasceranno l’abitato di Cesiomaggiore e la Valle di Sant’Agapito, per spostarsi nella frazione di Soranzen, dalla quale i partecipanti raggiungeranno il caratteristico abitato rurale di Montagne, visibile su un poggio all’imbocco della Val Canzoi. L’altra novità riguarda le attività diurne che si svolgeranno in due fine settimana in collaborazione con i diversi comitati frazionali e quindi saranno diffuse sul territorio comunale.

Da undici anni a Cesiomaggiore, uno dei Comuni del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, un gruppo di amici organizza due serate di escursioni notturne capaci di attirare ogni anno oltre un migliaio di persone. L’organizzazione, ormai rodata nel tempo, propone ogni anno un percorso diverso. I partecipanti divisi in gruppi sono accompagnati da guide esperte lungo sentieri e mulattiere, attraverso boschi, valli, prati, torrenti e abitazioni rurali. Oltre a vedere o percepire la presenza degli animali notturni la peculiarità di queste escursioni sono gli “incontri”. Incontri con gli abitanti del luogo, dai quali ascoltare le storie della loro vita e conoscere le tradizioni montanare e contadine, incontri con musicisti e artisti capaci di esaltare con le loro performance la magia del cammino nella notte.

Da alcuni anni, oltre alle camminate notturne (in programma il venerdì e il sabato sera), si sono aggiunte diverse attività diurne, concepite sempre come esperienza di cammino collettivo, come: il trek con gli asini, le escursioni letterarie e musicali, le escursioni “senza barriere” (pensate in particolare per le persone che si muovono su carrozzina), le escursioni di nordic walking, i trek fotografici e anche camminate di meditazione.

L’edizione 2016 del Cammina con i Gufi sarà organizzata in collaborazione con la Pro Loco Soranzen che, nel desiderio della sua presidente Erica Zanella “vorrebbe coinvolgere l’intero paese”. In un recente incontro i rispettivi gruppi hanno tracciato le linee organizzative di un evento che si prospetta ancora una volta ricco di tanti spunti d’interesse naturale e culturale, con un percorso in grado di offrire una totale immersione nella natura e nel magico paesaggio della notte.

Quando è nato il Cammina con i Gufi le escursioni notturne per molti erano una novità (diversamente da oggi che sono abbastanza comuni, recentemente anche il CAI Feltre le ha in calendario). Tuttavia l’intuizione del Cammina con i Gufi di creare qualcosa di alternativo e singolare sembra resiste nel tempo. La bizzarra idea, quasi un paradosso, di uscire di notte a camminare per conoscere i luoghi della montagna marginale (quando si vede poco di ciò che ci sta attorno ma tutti i nostri sensi sono maggiormente sensibili) è stata una intuizione azzeccata. Ulteriore motivo del successo dell’evento è di aver colto il desiderio di molti di camminare insieme, per condividere esperienze, per conoscere luoghi e persone e non solo per il proprio benessere fisico. Senza dimenticare l’incontro con i luoghi della vita: nei cortili, dentro le abitazioni, le stalle, i fienili, accolti dagli abitanti che aprono le loro dimore con semplicità e disponibilità, felici di condividere le storie della loro vita.

I gufi iniziano a cantare di giorno

Assiolo (ph. Ivan Mazzon)
Assiolo (ph. Ivan Mazzon)
In un mondo che cambia anche i gufi cambiano abitudini. Recenti studi sembrano dimostrare che alcune specie abbiano la predisposizione a cantare anche alla luce del sole, ad esempio l’assiolo. Noi del Cammina con i Gufi in qualche modo già lo sapevamo, infatti sono diversi anni che che abbiamo nel programma anche escursioni diurne. Ma nel concreto vediamo cosa hanno appurato queste ricerche.

Da sempre associamo il canto dei gufi all’oscurità della notte, ma la mia esperienza di gufologo e persino alcune ultime ricerche sembrano dimostrare che alcune specie abbiano la predisposizione a cantare anche alla luce del sole. È il caso dell’assiolo.
Con l’arrivo della primavera, questo piccolo gufetto migratore fa ritorno in Italia anche perché adora le temperature miti estive del Belpaese. La specie sta mostrando segni di ripresa su popolazioni che sino a quindici anni fa erano date in forte declino.

La nostra abitudine a etichettare gli animali con degli stereotipi ci porta a pensare che gufi e civette siano i predatori notturni per eccellenza, ma la loro attività è meno legata all’oscurità di quanto crediamo.
Il canto, che è lo strumento di comunicazione più efficace di questi predatori alati, è infatti utilizzato anche di giorno, come dimostra uno studio, molto interessante, fresco di pubblicazione.
Uno degli autori è l’amico Heimo Mikkola, autore di un libro che ha fatto scuola per un numero incredibile di ornitologi e che oggi, con la figlia Anita, ha portato a termine uno studio in Ungheria sulle vocalizzazioni dell’assiolo.
Questa specie è tra più vocifere e ha un canto particolarissimo. A lui persino Pasolini e Pascoli dedicarono delle liriche, tanto che oggi possiamo definirlo il gufo poeticamente più affermato!
Nonostante ciò, l’assiolo è una delle specie meno studiate nel campo della bioacustica.

La ricerca condotta dai Mikkola mostra un’incredibile persistenza dell’assiolo nel cantare in diverse fasce orarie della giornata, con picchi tra le 11 e le 13 e nel pomeriggio tra le 15 e le 17. Al contrario, nelle prime ore del mattino e prima del tramonto si registra una sosta temporanea prima di riprendere i normali concerti notturni.

Mikkola si sta dedicando allo studio delle vocalizzazioni diurne da qualche anno e insieme a Jeff Martin aveva già documentato l’inclinazione degli allocchi ad accentuare il canto diurno con picchi nel cuore del giorno e in pieno sole, tra le 11 e le 14, per poi avere un sostanziale decremento.

Anch’io ho potuto constatare la cosa nel Parco del castello di Grazzano Visconti, dove stiamo conducendo studi sugli assioli. I nostri record sono concentrati nel periodo post riproduttivo e in fasce orarie comprese tra le 15 e le 18, quando abbiamo tra l’altro numerose visite con il pubblico che assistono al curioso fenomeno.

Mikkola non arriva a conclusioni certe perché le indagini sono ancora numericamente insufficienti, anche se si ipotizza che le alte temperature possano avere un ruolo rilevante. Tuttavia, si apre indubbiamente un nuovo canale di studio per coloro che amano i rapaci della notte.
In un mondo che cambia, che assiste al riscaldamento del globo terrestre, all’inquinamento luminoso inducendo gli uccelli diurni a cantare in piena notte, resta da verificare e spiegare cosa stia accadendo ai nostri adorati gufi. (fonte: www.rivistanatura.com)

Natale 2015 nel cógol de la Cia

LA NOTTE DI NATALE NEL CÓGOL DE LA CIA (VALLE DI SANT’AGAPITO)

notte di natale_010Aspettare il Natale nel Cógol de la Cia, accanto al fuoco, sotto la roccia di un secolare riparo di pastori e boscaioli, uniti nel canto e nei racconti della vita.

Chi desidera partecipare all’escursione notturna al cógol de la Cia è sufficiente che si presenti alle ore 21.30 di giovedì 24 dicembre in piazza Mercato a Cesiomaggiore. Insieme saliremo in circa un’ora e mezza al Cogol de la Cia. Alcuni amici saranno lì ad attenderci con vin brulè e panettone. Portatevi quanto vi serve per una breve escursione notturna, compresa una torcia elettrica o meglio una lanterna a petrolio. Per informazioni telefonate a Teddy 346 720.9459.

Vi aspettiamo e intanto buon Natale a tutti.

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